25 marzo 1727 app

Ultima pagina del diario scritta da santa Veronica sotto dettatura di Maria Santissima di cui fedelmente riporta ogni parola, persino la punteggiatura di interruzione.

Figlia mia, avesti un diluvio di grazie, e voglio che tu le scriva. Ricordati che in detta festa tu venisti ai miei piedi, ed io ti feci riposare al mio seno. Vi fu il rapimento, ed in esso l’unione coll’anima mia. Fosti graziata da essa con parteciparti per modo di amore le mie virtù. Adorna con esse, ella come di volo si trasportò al trono di Dio, ed ivi avesti uno di quegli sguardi, il quale rapì a sè l’anima dell’anima mia, la quale capì l’invito al convito eterno. Questo bastò per parteci­pare un raggio di Paradiso. Restò in te il modo perfetto della volontà di Dio; e Dio medesimo lasciò in te il suo volere, e confermò quest’anima con modi divini per sua figlia, il divin Verbo per sua sposa, lo Spirito santo per sua discepola. A queste confermazioni la stessa anima mia per te cooperò con un atto di ringraziamento a Dio, e Dio operatore in quel mentre ti diede l’invito, e confermò quest’anima eletta fra gli eletti. Si fece festa in Paradiso di questa conferma fatta, e tu restasti legata colla volontà di Dio. Cominciò in te l’anticipato Paradiso. Lo Spirito santo amore, posseditore di quest’anima cominciò in quel punto come maestro a proteggere e regolare la detta anima; e rimanesti in amore. L’amore nascosto in te operava per te: l’anima mia conoscendo questo che Dio faceva all’anima dell’anima sua, ella per te con te offrì se medesima a Dio. Tu provasti nell’intimo dell’anima gli effetti di tal grazia con umile sentimento di cognizione del tuo niente. Annientandoti secondo la guida dell’amore, rimanesti annientata, ed in un subito ricreata di nuovo dalla potenza di Dio per mezzo mio, avendo in te le comunicazioni e partecipazioni delle mie virtù. Il primo modo dell’essere ricreata fu subito un atto di amore fatto da te, ma dal medesimo amore comunicato in te. E questo modo restò in te e resterà in te sino all’ultimo di tua vita. Di tutte queste cose tu non conoscesti niente, e pure desti il consentimento a tutto secondo il volere di Dio e restasti nel tuo annientamento. Fa punto”.