25 marzo Annunciazione del Signore

Il prodigio del tuo parto mi colma di stupore o tutta immacolata e come dunque concepisci, e senza seme, l’inafferrabile? Dimmi, come resti vergine dopo aver quale madre generato? Accogliendo con fede ciò che è oltre natura, adora ciò che è stato generato: poiché quanto vuole egli può.

Di una concezione senza seme, incomprensibile il parto, di una madre senza sposo, senza corruzione la gravidanza: la nascita di Dio, infatti, rinnova le nature; per questo, da tutte le generazioni, come Madre sposa di Dio noi con retta fede ti magnifichiamo.

Principio di salvezza sono state le parole di Gabriele alla Vergine essa ha udito infatti il Gioisci, e non si è sottratta al saluto; non ha dubitato, come Sara nella tenda, ma così ha parlato: Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola.

dalla liturgia bizantina